Rivoluzione a Soporìa del Colle: Introdotto il Pisolino Obbligatorio. Multe salate per i troppo svegli.

SOPORÌA DEL COLLE – In quella che viene già definita una svolta epocale per il benessere nazionale, l’amministrazione comunale di Soporìa del Colle ha varato ieri il ‘Decreto Salva-Quiete’, una norma che rende il pisolino pomeridiano obbligatorio per tutti i residenti e visitatori. Dalle 14:00 alle 16:00, ogni attività non correlata al sonno profondo o alla meditazione trascendentale sarà considerata illegale e sanzionata con pene pecuniarie che vanno da un rimbrotto formale fino al sequestro della moka.

A vigilare sul rispetto del sacro riposo è stato istituito un nuovo corpo speciale: la Polizia Morfeologica. Dotati di ‘sbadigliometri’ di precisione, sensori termici per rilevare attività fisica sospetta e ‘cuscini tattici’ per interventi di pacificazione, gli agenti pattugliano le strade deserte della cittadina. Le prime multe sono già state elevate: una pensionata di 87 anni è stata sanzionata perché il suo sferruzzare a maglia produceva un ‘ritmo eccessivamente produttivo’, mentre un liceale è stato colto in flagrante mentre risolveva un’equazione di secondo grado, attività palesemente contraria al torpore prescritto.

‘È un investimento sul nostro futuro’, ha dichiarato con un visibile sbadiglio il sindaco Anselmo Ronfoni durante la conferenza stampa, tenutasi rigorosamente alle 11 del mattino. ‘Per anni abbiamo inseguito il mito della produttività, dello stress, del fare. Ora basta. A Soporìa puntiamo a un deciso incremento del Prodotto Interno Letargico (PIL). Diventeremo un modello di decrescita felice e un polo d’attrazione per il turismo da relax coatto’.

La popolazione appare divisa. Se da un lato i più anziani accolgono con favore una misura che legittima finalmente decenni di pratica, dall’altro è già nata una forma di resistenza clandestina. Si parla di ‘caffeinomani anonimi’ che si riuniscono in scantinati per bere espressi di contrabbando e di ‘club del libro sussurrato’ dove si discute di Dostoevskij a bassissimo volume. Un turista olandese, multato per ‘eccesso di curiosità paesaggistica’, ha commentato: ‘Pensavo fosse uno scherzo. Mi hanno detto che il mio passo era troppo vispo’.

L’apice della surreale iniziativa è la creazione di un apposito ufficio, l’Anagrafe del Sonno, incaricato di certificare la qualità del riposo di ogni cittadino tramite autocertificazioni, dichiarazioni di testimoni e, in casi dubbi, l’analisi dei sogni da parte di uno psicologo comunale. L’ultima ironia è che la complessità dei moduli e delle procedure burocratiche per certificare il proprio riposo sta causando insonnia a gran parte del personale del Comune, costringendo il sindaco a valutare l’istituzione di una ‘Commissione Speciale per la Semplificazione delle Procedure di Accertamento dello Stato di Sonnolenza’. Un paradosso che, a Soporìa, non toglie il sonno a nessuno.